Libro breve...ma intenso. La storia è interessante, le pagine si girano quasi da sole, mentre attraversiamo la vita di un adolescente, che "normale" non è, ne seguiamo le vicende, ma soprattutto ne seguiamo i pensieri, rimanendo invischiati nella tela che lui tesse. Lo stile è preciso, coinvolgente..insomma il libro è davvero scritto bene (anche se mi ha fatto una certa impressione trovarvi scritto "guido" per indicare l'autista del pullman) e la storia, che ad una prima occhiata può forse sembrare banale, avvince, facendo sì che le pagine si girino da sole. E' stata una lettura davvero piacevole, e una sorpresa veramente gradita.
(S, 24 anni)
Ho letto Nix e l'ho trovato bello da leggere e buono da rifletterci, per me vecchio professore, sebbene non di liceali di queste ultime generazioni, con luoghi comuni per me non tali ma inusitati. Io però so usare bene il T9, mentre lei, se si applica quanto dice la Galbiati, avrà una Torre sulla Sagrada Familia, o almeno sui tetti di Superga.
(G.A, 72 anni)
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Chi è questa Elisabetta Ossimoro che scrive come una poetessa di 60 anni a soli 20? Chi è costei che parla di filosofia, storia, arte e letteratura come se fosse il suo pane quotidiano?
Chi è mai questa Scrittrice che usa la lingua italiana come un bisturi letterario?
Padronanza di linguaggio, profondità di pensiero, intensità di emozioni, capacità introspettive in soli 138 pagine, che mi fanno impallidire e vergognare per il mio povero e miserrimo lessico.
Un libro semplicemente PERFETTO.
Solamente perfetto si può definire per come è scritto, narrato e presentato, ed io ho trovato perfetto anche quel finale di cui qualcuno sembra essersi lamentato e non mi sarei aspettata di meno da una che scrive in un modo così opulento ma mai ostentato, altrimenti sarebbe stata una degna collega di Ferdinando Loccia!
Che qualche casa editrice di quelle in auge la adotti immediatamente.
Paurosamente brava. 5/5 stelline anobiane