mercoledì 28 marzo 2012

Foto presentazione Nix all' IISS Baldessano Roccati (Carmagnola)

Carissimi,
sono pimpantemente reduce da una presentazione piena di soddisfazioni: ieri io e Elena siamo state ospiti del Baldessano Roccati di Carmagnola, presso cui abbiamo presentato Nix di fronte a un variegato pubblico di studenti delle classi terminali delle superiori (istituto tecnico, professionale, scientifico europeo, scientifico tradizionale e classico!) Grande partecipazione e entusiamo, coronati da buffet finale (vedi foto!) Ancora un enorme grazie alla preside Sally Paola Anselmo per questa opportunità, ai professori e soprattutto ai meravigliosi studenti che mi hanno sopportata per due ore di blaterazioni nixiane! E naturalmente alla mia inseparabile relatrice Elena e alla mia fotografa ufficiale Maria Flora. Un abbraccio a tutti ed ecco a voi le foto:

mercoledì 21 marzo 2012

Dicono di Nix (29)

Carissimi,
oggi sono arrivati due commentini molto sintetici: uno è da parte di una talentuosa collega scrittrice (che non lesina stoccate a Mr. Lucchetti!), l'altro da una mia cugina che vive all'estero ed è una divoratrice di gialli svedesi:
Mi è piaciuto! Ho apprezzato soprattutto il finale, anche se mi ha lasciata con l'amaro in bocca, e mi ha divertito troppo l'ironia - un po' maligna - con la quale Nix tratta Giulia. (Che poi, a proposito di Loccia: è proprio vero che scrive in gergo romanesco e le uniche parti in italiano sono scritte male e infarcite di marche! Io ho resistito a mezza pagina circa di Tre metri sopra il cielo, e solo perché volevo vedere se era così schifoso. Quando "lui" - presumo fosse il protagonista, ma ancora non erano stati fatti nomi - schiaccia la frizione della moto con "la punta rigata della Adidas Superstar" ho chiuso tutto. Non si può. Non. Si. Può.)
4/5 stelline anobiane

(V.C, 35 anni)

Ho letto finalmente il tuo libro qualche settimana fa e mi è piaciuto un sacco!
Descrive molto bene i liceali italiani e leggendolo, ho rivissuto l´esperienza delle superiori,
quando ancora potevo passare i sabato pomeriggi a fare le vasche tra via Roma e via Garibaldi!
E poi leggere un libro scritto da una scrittrice italiana è totalmente diverso che leggere traduzioni italiane di libri stranieri (ormai non mi smuovo più dai gialli svedesi!! Camilla Läckberg la mia preferita in questo momento).
E´ stato proprio emozionante leggere il tuo libro e ti faccio un bell'in bocca al lupo coi prossimi!!!!!

(C.D.B. , 29 anni)

lunedì 19 marzo 2012

Presentazione Nix 27 marzo ore 10 a Carmagnola (Liceo Baldessano Roccati)

Carissimi,
oggi vi annuncio che sta arrivando una nuova presentazione di Nix!
Stavolta io e la mia relatrice Elena La Rocca saremo ospiti dell' IISS Baldessano-Roccati di Carmagnola il giorno martedì 27 marzo alle ore 10, presso l'Auditorium in viale Garibaldi 7, Carmagnola (To): avremo un variegato pubblico di liceali che spazierà dal Classico allo Scientifico e dal Professionale al Tecnico, sarà molto interessante.
Ecco a voi in anteprima la locandina dell'evento, cui seguirà comunque un tempestivo invio personale di mail.
La partecipazione è aperta anche agli esterni, per cui siete invitatissimi!
Mappa per raggiungerci inclusa!

sabato 17 marzo 2012

Dicono di Nix (28)

Buongiorno carissimi, oggi vi propongo il parere di una collega scrittrice con cui ho fatto un bellissimo scambio letterario: è l'autrice di questo libro qui ed ecco a voi la sua opinione su Nix.



Conoscere la propria lingua dà un grande potere...quello di dire ciò che si vuole

Premetto che il giudizio reale sarebbe tre stelline e mezzo!!! Raramente ho trovato un autore (esordiente o meno) con una simile padronanza della lingua italiana. A tratti mi ricordava quasi "il libro l'eleganza del riccio" nelle sue ricerche stilistiche. In quest'opera traspare tutta la passione che la stessa autrice ha per la letteratura, numerose le citazioni,i riferimenti e richiami a opere passate e contemporanee. Cose che ho gradito davvero perchè tutto è stato attentamente studiato e voluto. Davvero ben caratterizzati anche i personaggi! Forse proprio il protagonsita è quello che sono riuscita a capire meno...non so perchè...sembrava quasi vivere in un mondo proprio. Il personaggio migliore è proprio quello che rimane nell'ombra per quasi tutto il libro per ritagliarsi poi un ruolo centrale nell'ultima pagina. La ragazza di McEwan. L'ho adorata subito. Incurante del mondo e delle sue regole, lei il mondo lo ridisegnava a modo suo.
La storia mi ha permesso di rivivere per qualche istante le emozioni di quell'ultimo anno di scuola...quando hai la sensazione di avere il mondo nelle tue mani, quel momento in cui qualsiasi cosa ti sembra possibile.


(L.M, 27 anni)

domenica 11 marzo 2012

Dicono di Nix (27)

Carissimi,
oggi ecco a voi il parere, fresco di giornata, di una giovanissima delle incatenate di Anobii:

..una bella sorpresa...

Questo libro mi è piaciuto parecchio e soprattutto mi ha coinvolta. E' vero che non è molto lungo, ma l'autrice è stata in grado di fare un piccolo concentrato di emozioni, senza sembrare banale. Dire che ho adorato Nix e i suoi amici è dir poco...forse perchè a volte a sprazzi mi sento un po' come lui.
Solitamente non leggo libri che trattano temi adolescenziali (il più delle volte li trovo banali),probabilmente questa è stata una delle poche eccezioni che mi sono concessa e non me ne pento.
Anzi. :)
Per concludere voglio fare i miei complimenti all'autrice non solo per avermi fatto apprezzare un pò di più l'argomento (dimostrandomi di poter essere emozionante) ma anche per i suoi prossimi lavori,dato che il primo è stato decisamente sopra ogni aspettativa!
5/5 stelline anobiane


(G., 19 anni)

domenica 4 marzo 2012

Dicono di Nix (26)

Buongiorno carissimi! Oggi vi propongo la nuova recensione dell'ultima lettrice "incatenata" della catena di lettura di Anobii; complimenti e critiche in un commento di grande acume (come si addice al nome del suo blog, "L'angolo acuto", su cui ha pubblicato la recensione); eccolo a voi; il titolo è tratto da una famosa canzone di Baustelle:


Avevo piombo da sparare se stereofonica posavo d'imbarazzante giovinezza lamé.

E' sempre difficile recensire il libro di un autore esordiente, soprattutto se pubblicato da una piccola casa editrice perché, nel recensirlo, è necessario tener conto di diversi fattori che, normalmente, non sono rilevanti se, invece, si tratta di un romanzo scritto da un autore già "formato".
La storia che Elisabetta Ossimoro ci racconta è molto semplice, familiare a chiunque abbia un ricordo vivo dei tempi del liceo. Io, anche se l'ho terminato già da qualche tempo, ne conservo un bellissimo ricordo e non ho potuto che riconoscere, in diversi personaggi del libro, alcuni degli individui che frequentavano il mio stesso istituto.
Nix è un adolescente, ma di lui non si può certamente dire che sia un adolescente come tanti. Perché lui, al contrario di quanto forse potrebbe inizialmente sembrare, mostra una maturità non comune ai ragazzi della sua età. Sarà forse per questa sua maturità fuori dal comune che stupisce, e non poco, che riesca a stare insieme a Giulia, una ragazza di una vuotaggine imbarazzante e, oserei dire, quasi raccapricciante.
E' pur vero che spesso, per non dire sempre, i ragazzi molto giovani non badano ad inutili sottigliezze come l'intelligenza delle persone delle quali si circondano, ma la descrizione di Nix è così particolareggiata, così profonda, che il connubio con Giulia risulta quasi surreale. Si bea della sua presenza, della sua bellezza e qualche volta sembra pure che si bei della sua quasi totale mancanza di intelligenza.
Nonostante ciò, quasi tutti i personaggi che animano il mondo di Nix e del liceo scientifico che frequenta, Giulia inclusa, sono così abilmente caratterizzati da sembrare, a tratti, quasi veri.
La scelta delle parole, delle espressioni da utilizzare, è pesata e tremendamente ricercata, frutto certamente di una puntigliosità e di una precisione da ammirare.
L'unico punto debole del romanzo, che costituisce il principale motivo per il quale ho deciso di assegnargli solo 3 segnalibri e mezzo, è l'assenza di una trama vera, incisiva. La mancanza di un intreccio che avvolge e unisce le vite dei personaggi non permette al lettore di sviluppare una certa curiosità per il finale, cosicchè la lettura procede molto lentamente, complice anche il fatto che, per tutta la durata della storia, non vi sia alcun colpo di scena.
Complimenti Elisabetta, continua a coltivare il tuo dono perché sei sulla strada giusta!
3,5/5 stelline anobiane


(N., 26 anni)

venerdì 2 marzo 2012